La rete mondiale è minacciata da un malware di cui si sa pochissimo. Cos’è Okiru

Colpisce i processori dei sistemi dell’Internet of things, ed è una minaccia enorme per Internet.

“Questo tipo di malware esamina la rete alla ricerca di dispositivi visibili e quando trova un dispositivo IoT vulnerabile, lo infetta automaticamente e lo aggiunge al suo esercito botnet grazie alla capacità di generare le password per perderne il controllo, e sfruttando il fatto che spesso login e password dei dispositivi attaccati sono quelli decisi dal fabbricante e quasi mai cambiati dagli utilizzatori. Una volta reclutati questi dispositivi possono essere “risvegliati” per un attacco DDoS su larga scala.”

“Come gli altri malware di questo tipo Okiru è infatti in grado di prendere il controllo dei dispositivi che infetta e reclutarli all’interno di una rete di computer zombie (che ne prende il nome), “risvegliandogli” contemporaneamente per portare attacchi su specifici target, in particolare attacchi DDoS (Distributed Denial of Service, attacco distribuito da negazione di servizio) che ingolfano servizi legittimi e li fanno collassare per l’elevato numero di richieste contemporanee.”

“Il target di Okiru sono infatti i miliardi di microprocessori ARCche fanno girare l’Internet delle Cose basate sulla famiglia di sistemi operativi Linux e, se usato, potrebbe dare inizio a un’epidemia di attacchi informatici sferrati da frigorigeri, auto e televisori difficile da fronteggiare.”

Sorgente: La rete mondiale è minacciata da un malware di cui si sa pochissimo. Cos’è Okiru

In un mondo che si avvicina sempre più alla robotica, pensare ad attacchi del genere da parte degli hackers fa pensare cosa succederebbe in un mondo sempre più robotico.

E’ bene innanzitutto pensare agli eserciti robotizzati da robot umanoidi e non che, infettati sarebbe controllati da malintenzionati e terroristi a livello mondiale con una escalation di sterminio non indifferente.

La robotica è un bene per l’essere umano e un avanzamento tecnologico ma è bene che durante gli sviluppi vengano prese in considerazione tutte quelle precauzioni possibili per evitare che dehli hacker possano interferire o, peggio ancora, prendere il delle “macchine”.